Il progetto

Rete di scopo – progetto “La forza dell’inclusione per gestire il cambiamento”

Descrizione del progetto

La Scuola oggi vive la complessità del suo tempo, coinvolta a pieno nei processi di rapida trasformazione di una società caratterizzata da continui cambiamenti che mettono in discussione, non solo gli assetti organizzativi, ma anche il sistema valoriale. Tutto va ripensato all’insegna del cambiamento, in particolare la Scuola ha insita nella sua mission la responsabilità dell’educare le giovani generazioni a gestire il cambiamento tenendo saldi i valori su cui si fonda la nostra cultura. La rete di scopo aderente a codesto progetto: “La forza dell’inclusione per gestire il cambiamento”, ha assunto come finalità prioritaria l’educazione all’accettazione della diversità nelle sue molteplici forme: disabilità, condizioni di marginalità economica e sociale, appartenenza a etnie differenti, uso di lingua, religione e cultura diverse.

Il presente progetto si articola in 2 fasi. La fase A prevede la formazione del personale docente sull’uso di metodologie didattiche inclusive e in particolare sull’uso delle tecnologie a supporto della didattica. La fase B si concretizza attraverso laboratori destinati agli alunni e differenziati per ciascuna scuola aderente alla rete sulla base delle specificità dei curricula e degli ordini di scuola.

Coinvolgimento del territorio:

Il presente progetto sarà attuato dalle seguenti scuole in relazione di rete di scopo: I.C. BERARDI-NITTI – Melfi (PZ) (scuola capofila); I.I.S. TEN. R. RIGHETTI – Melfi (PZ); I.I.S. GASPARRINI – Melfi (PZ); I. C. GRANATA – Rionero in Vulture (PZ); I.C. STATALE – ATELLA (PZ); I.C. “Giovanni XXIII” – Barile (PZ).

Altre collaborazioni: Università degli Studi di Basilicata (formazione); Comune di Melfi; AIAS onlus di Melfi.

Obiettivi del progetto:

Gli obiettivi perseguiti sono:

  • Creare una rete tra più scuole per avere momenti di condivisione, scambiare professionalità e generare ambienti educativi inclusivi dove la diversità venga accolta come elemento di confronto e arricchimento.

  • Generare un sistema virtuoso di enpowerment inteso come conquista della consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni, sia nell’ambito delle relazioni personali sia in quello della vita di relazione;

  • Attivare momenti di formazione del personale, in collaborazione con l’università, sull’uso della didattica inclusiva, basato sul metodo della ricerca-azione;

  • Prevedere un’organizzazione flessibile, una differenziazione della didattica, un ampliamento dell’offerta formativa nonché un innalzamento della qualità di quest’ultima;

  • Realizzare attività e progetti musicali e teatrali, laboratori emozionali, atelier creativi, che implicano l’uso di una più ampia gamma di moduli espressivi, di linguaggi alternativi che possano essere strumento e veicolo di una comunicazione più globale ed efficace per tutti;

  • Costruire una rete di collaborazione e corresponsabilità tra scuola, famiglia e territorio ( enti locali, associazioni, ecc.).

Risultati attesi:

Nella Fase A (attività di formazione del personale docente e delle famiglie) l’intento è avviare un processo virtuoso di riflessione e consapevolezza sul tema della diversità, di accettazione dell’altro come soggetto di confronto, di crescita, di arricchimento personale. L’acquisizione di metodologie didattiche con l’ ausilio delle nuove tecnologie arricchirà il percorso formativo. Tale fase sarà attuata secondo il modello della ricerca-azione che permette una raccolta di documentazione frutto dell’esperienza concreta e utile per la divulgazione e la diffusione di buone pratiche relative all’inclusione; consente di prendere coscienza dei limiti costituiti spesso da pregiudizi e superarli; connota la Scuola sempre più come presidio educativo e culturale sul territorio.

Nella Fase B (attività rivolte agli alunni) le attività poste in essere mirano a formare una mentalità inclusiva che consideri la diversità, patrimonio e risorsa per l’intera comunità educativa e sociale. In questa prospettiva si lavora per consolidare i rapporti tra i pari, inserendo l’alunno in difficoltà all’interno di un contesto in cui ogni ragazzo viene valorizzato e sostenuto per le sue capacità nella prospettiva dell’apprendimento cooperativo.

Modalità di diffusione del progetto:

E’ prevista la realizzazione di apposito sito internet utile alla divulgazione/diffusione di buone pratiche relative all’inclusione oltre che alla documentazione dei percorsi svolti. Si utilizzerà materiale divulgativo cartaceo, comunicati stampa (televisione, giornali).

Metodologia dei processi:

Fase A: attività di formazione.

FINALITA’: L’attività prevista in questa fase ha come finalità la formazione del personale docente e delle famiglie. L’intento è di avviare un processo virtuoso di riflessione e consapevolezza sul tema della diversità, di accettazione dell’altro come soggetto di confronto, di crescita, di arricchimento personale. L’acquisizione di metodologie didattiche con l’ ausilio delle nuove tecnologie arricchirà il percorso formativo.

ATTIVITA’: In una primo momento il percorso si soffermerà sul significato e sulle metodologie della didattica inclusiva ovvero sulla capacità di programmare e declinare le attività in modo inclusivo, sull’uso di una didattica creativa, adattiva, flessibile e il più possibile vicina alla realtà. Questo comporta il superamento di ogni rigidità metodologica e l’apertura a una relazione dialogica/affettiva, che garantisca la comprensione del bisogno e l’attuazione di risposte funzionali.

In un secondo momento si insisterà sull’importanza delle nuove tecnologie; in particolare verrà presentato il sistema operativo open-source So.Di.Linux (proposto dal C.T.S. di Verona sotto la supervisione dell’ITD-CNR di Genova e finanziato dal MIUR con D.M. 351 del 2014) corredato di software libero al servizio della didattica e dell’inclusione scolastica per la compensazione dei Bisogni Educativi Speciali e la facilitazione dei processi di apprendimento.

METODOLOGIA: la metodologia utilizzata è quella della Ricerca-Azione che attua le seguenti fasi: 1) identificazione del problema; 2) raccolta dati; 3) interpretazione dei dati; 4) azione; 5) valutazione.

TEMPI: Il percorso formativo si snoda lungo l’arco temporale Dicembre/Aprile dell’anno scolastico 2016/17 e prevede una prima fase di formazione di 3 incontri di 2h rivolti a n°5 docenti per ogni scuola aderente alla Rete e una seconda fase di 3 incontri di 3h rivolti a N°5 docenti per ogni scuola aderente alla Rete.

Fase B: attività rivolte agli alunni.

FINALITA’: Il progetto punta a formare una mentalità inclusiva che consideri la diversità, patrimonio e risorsa per l’intera comunità educativa e sociale. In questa prospettiva si mira a consolidare i rapporti tra i pari, inserendo l’alunno in difficoltà all’interno di un contesto in cui ogni ragazzo viene valorizzato e sostenuto per le sue capacità nella prospettiva dell’apprendimento cooperativo.

ATTIVITA’: Ogni scuola organizza laboratori didattici inclusivi come di seguito esplicitati.

  • I.C. BERARDI-NITTI: Atelier creativo e Laboratorio musicale;
  • I.I.S. TEN. R. RIGHETTI: Laboratorio di robotica e Laboratorio teatrale;
  • I.I.S. GASPARRINI: Laboratorio emozionale;
  • I.C. GRANATA: Laboratorio musicale;
  • I.C. STATALE – ATELLA: Laboratorio musicale.
  • I.C. STATALE “GIOVANNI XXIII” – BARILE: Laboratorio musicale.

I singoli progetti, depositati agli atti di ciascuna scuola, prevedono scambi di esperienze e tutoring tra gli alunni, scambio di docenti con competenze specifiche. A conclusione delle attività ci saranno manifestazioni pubbliche per enfatizzare il ruolo di protagonismo degli alunni e divulgare quanto prodotto.

METODOLOGIA: I percorsi formativi si caratterizzeranno come “laboratori del fare e del sapere”, organizzati sul principio del cooperative learnig, in cui ciascuno si esprime attraverso gli strumenti e i mezzi che ha a disposizione e sviluppa le proprie potenzialità. La riflessione in gruppo e individuale, favorita dall’attenta regia dei docenti, sarà importante per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e progettare le azioni future.

TEMPI: Mesi: Novembre/Maggio. Le attività delle singole scuole si organizzeranno con un calendario interno che riguarderà attività di ampliamento e/o potenziamento. Le attività comuni si realizzeranno in n. 5/6 incontri, programmati nell’arco dell’anno, tra gli alunni delle singole scuole che scambieranno le esperienze. Aprile/Maggio manifestazioni finali per la presentazione dei lavori.

Tecnologie utilizzate:

Tecnologia robotica; computer equipaggiati con sistema operativo So.Di.Linux corredato da software libero orientato alla facilitazione dei percorsi di apprendimento e al recupero; strumenti musicali.

Collegamento con progetti già attuati:

L’istituto capofila Berardi-Nitti, in qualità di Centro Territoriale per l’Inclusione, si è da sempre posto la finalità prioritaria di essere la scuola di tutti e di ciascuno, attuando percorsi ed iniziative volte all’accoglienza e alla piena integrazione di alunni provenienti da paesi e culture diverse e degli alunni diversamente abili, all’interno del gruppo-classe e in tutta la scuola. Diversi i progetti orientati all’inclusione attuati in anni passati; tra i più importanti: “MiniOlimpiadi: inclusione attraverso lo sport”. Ha, inoltre, svolto attività di formazione ai docenti afferenti a questo C.T.I..

Tipologia di prodotti finali:

A conclusione delle attività della Fase B (realizzazione di laboratori didattici inclusivi) ci saranno manifestazioni pubbliche per enfatizzare il ruolo di protagonismo degli alunni e divulgare quanto prodotto.

E’ inoltre prevista la realizzazione di un Sito Web per la divulgazione delle buone pratiche in tema di inclusione e per la documentazione dei percorsi svolti.

Evoluzione del progetto:

La rete di relazioni instaurata non solo tra le scuole in rete, ma anche tra queste, le famiglie, gli enti territoriali e le associazioni coinvolte potrà essere propulsiva in future iniziative volte a divulgare una mentalità inclusiva.

Il sito web realizzato continuerà a mettere a disposizione degli attori del progetto spazi per la pubblicazione di informazioni sul tema dell’inclusione nonché per la comunicazione asincrona (forum di discussione) da proseguire anche dopo la chiusura del progetto.

Ogni altra utile informazione:

ATTIVITA’ ISTRUTTORIE: Tutte le fasi dell’istruttoria sono gestite dalla scuola capofila individuata nell’I. C. “BERARDI-NITTI”, il responsabile del procedimento è la dirigente scolastica protempore, Prof.ssa Maria Filomena Guidi. Il Procedimento si articola nelle fasi: 1) invito alle scuole ad aderire alla rete di scopo; 2) convocazione della Conferenza di servizio dei dirigenti delle scuole aderenti alla rete per definire le linee programmatiche, le finalità, il contributo finanziario spettante a ciascuna istituzione; 3) Conferenza di servizio per la stipula della Convenzione di rete e avvio dei lavori.

VALUTAZIONE: La somministrazione di questionari in ingresso e a fine attività permetterà di valutare l’indice di gradimento del corso. Altro indicatore importante sarà la frequenza costante alle attività.

ATTIVITA’ DI GESTIONE: la verifica del modulo riguardante la formazione è a cura del docente referente di progetto individuato tra il personale della scuola capofila. Per la valutazione si utilizzeranno questionari in ingresso e in uscita da somministrare al personale docente che ha frequentato il corso di formazione allo scopo di verificare la corrispondenza tra i risultati attesi e quelli raggiunti, l’indice di gradimento e la competenza dei formatori.

I moduli progettuali rivolti agli alunni saranno monitorati dai docenti referenti di progetto delle singole scuole attraverso questionari da somministrare ai ragazzi in ingresso e al termine delle attività, i risultati saranno utilizzati dalle singole scuole per una valutazione interna dell’attività e trasmessi alla scuola capofila per una valutazione complessiva finale.

La gestione amministrativo-contabile è curata dall’ufficio di segreteria dell’I.C. Berardi – Nitti, per tutto ciò che concerne le attività in rete.

RISORSE PROFESSIONALI: personale interno ed esterno per la gestione dei laboratori didattici; personale esterno per la formazione; personale amministrativo e collaboratori scolastici.

Essere CTS ovvero CTI:

Il nostro I.C. “Berardi- Nitti” è stato individuato nel Piano Regionale come Centro Territoriale per l’Inclusione (CTI) polo e comprende un territorio con 22 organismi scolastici.

Progetti coerenti con le Priorità nazionali descritte nel Piano per la formazione dei docenti 2016-2019 (art. 1, comma 124 della L. 107/2015)

Letto l’art.1, comma 124 della L.107/2015, si attesta che il presente progetto, come sopra articolato, è coerente con le Priorità nazionali descritte nel Piano per la formazione dei docenti 2016-2019. Il presente progetto è stato peraltro inserito nel P.T.O.F. di questo Istituto.

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